Esclusione della natura assicurativa della previdenza sociale. Sistema previdenziale: il rapporto dello Stato con gli enti

Esclusione della natura assicurativa della previdenza sociale

Dalla mutualità alla previdenza. La previdenza sociale nel passato presentava in Italia gli aspetti dell’assicurazione, con la co­pertura dei rischi sulla base di una mutualità tra gli stessi lavoratori. Il le­gislatore già alla fine del diciottesimo secolo aveva trasformata in obbliga­toria questa forma di assicurazione che era sorta come privata. Con la le­gislazione successiva e con lo stesso art. 38 cost. la previdenza sociale, pur conservando il carattere corporativo, ha perso quelli tipici dell’assicurazione.

Alla base della previdenza non vi è il rischio, ma l’evento, che potrebbe essersi già verificato al mo­mento della costituzione del rapporto contributivo-previdenziale, come nel caso della gravidanza preesi­stente al momento della costituzione del rapporto di lavoro. Anche quando il rischio è rilevante, co­me nel caso dell’assicurazione infortuni, alla base della previdenza vi è non il rischio stesso, ma l’evento.

L’evento previdenziale, come evento sociale, presenta la caratteristica dell’abitualità e della determinazione di bisogni fonda­mentali che derivano dalla perdita della retribuzione.

     La mancanza della corrispettività. È, inoltre, assente altro carattere as­sicurativo, quello della corrispettività tra contributo e prestazione, come risulta sia dal principio dell’automaticità della prestazione, che viene ero­gata sulla base dei contributi dovuti, non necessariamente versati; ed an­cora, in materia pensionistica opera il sistema della ripartizione in base al quale i contributi vengono versati per sostenere la spesa delle pensioni at­tuali, non di quelle future, con una solidarietà generazionale in base alla quale la popolazione attiva supporta la spesa per le pensioni alla popola­zione passiva. Infine i contributi per la maternità vengono pagati anche sulle retribuzione agli uomini, che non usufruiranno delle relative presta­zioni, come anche sulle retribuzioni delle donne gravano i contributi per il richiamo alle armi, le cui prestazioni non riguardano le donne.

Sistema previdenziale: il rapporto dello Stato con gli enti

Il carattere assicurati­vo comportava la ricostruzione della previdenza come unico rapporto con il datore soggetto assicurante, il prestatore soggetto assi­curato e l’ente soggetto assicuratore.

La previdenza sociale si presenta og­gi come un sistema articolato in tre rapporti, quello tra Stato ed enti pre­videnziali, il rapporto contributivo ed il rapporto previdenziale in senso stretto, avente ad oggetto l’erogazione della prestazione previdenziale.

     Gli enti previdenziali, che potrebbero esse­re anche privati, come quelli dei giornalisti e dei dirigenti di aziende indu­striali, sono previsti con legge, che ne stabilisce i compiti, in at­tuazione dell’art.38 co. 4 cost. secondo cui al compito previdenziale provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo stato.

Può parlarsi di pluralità degli enti previdenziali sia nel senso delle competenze, come l’Inps per la maggioranza delle forme di tutela e l’Inail per la copertura infortunistica, sia nel senso delle categorie di riferimento, come in materia pensionistica nella quale la competenza dell’Inps è esclusa per molte categorie di lavoratori, o in materia di co­pertura della responsabilità infortunistica, in cui la competenza dell’Inail è esclusa per i marittimi, il cui ente di tutela è l’Ipsema.

 

Esclusione della natura assicurativa della previdenza sociale. Sistema previdenziale: il rapporto dello Stato con gli enti ultima modifica: 2018-01-22T15:32:43+00:00 da admin
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