La riforma dell’amministrazione finanziaria e le Agenzie fiscali

L’assetto attuale degli Uffici finanziari è il risultato di due provvedimenti legislativi (la legge n. 358 del 1991 e il decreto legislativo n. 300 del 1999). Il primo di questi provvedimenti aveva come obiettivo principale quello di attuare un maggior livello di decentramento amministrativo.

Ciò era stato progressivamente attuato attraverso provvedimenti che, a livello centrale avevano istituito 3 grandi Dipartimenti interni al Ministero delle Finanze {Dipartimento delle entrate, Dipartimento delle dogane, e Dipartimento del territorio); a livello intermedio, avevano creato le circoscrizioni con poteri di coordinamento degli Uffici operativi delle rispettive circoscrizioni.; mentre a livello periferico vennero istituiti gli Uffici delle Entrate e Uffici del Territorio, con funzioni che prima erano attribuite a diversi Uffici (Uffici delle Imposte Dirette, Uffici Provinciali IVA, ecc.).

Il decreto legislativo n. 300/1999 ha introdotto, in questo assetto, l’istituzione di 4 apposite Agenzie fiscali (delle Entrate, delle Dogane, del Territorio, e del Demanio). Ad esse è stata affidata la gestione delle funzioni tributarie precedentemente esercitate dal Ministero. Nello specifico la legge precisa che le Agenzie fiscali:

  • Hanno personalità giuridica di diritto pubblico;
  • Esercitano le funzioni pubbliche ad esse affidate in base ai principi di legalità, imparzialità e trasparenza;
  • E sono sottoposte all’alta vigilanza del Ministro, il quale la esercita secondo le modalità prevista nel decreto medesimo.

 

La riforma dell’amministrazione finanziaria e le Agenzie fiscali ultima modifica: 2017-07-18T21:25:33+00:00 da admin
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