La determinazione del reddito d’impresa delle imprese minori

Una disciplina molto semplificata è stata infine prevista per le imprese minori. Sono considerate tali quelle imprese gestite da imprenditori individuali o da società commerciali di persone e che nell’anno precedente abbiano realizzato un volume d’affari non superiore ai 600 milioni di lire (circa 310.000 euro) per le imprese aventi oggetto prestazioni di servizi, e 1 miliardo di lire (circa 516.000 euro) per quelle aventi per oggetto altre attività.

Questa disciplina prevede una sensibile semplificazione degli obblighi contabili che devono esser osservati, e regole particolari per la determinazione del reddito. Si tratta di un regime facoltativo, in quanto agli imprenditori è consentito optare, ma con effetti vincolanti per almeno 3 anni, per il regime ordinario.

La differenza principale tra questo particolare regime e quello ordinario, consiste nel fatto che per queste imprese non operano né il principio di derivazione, né quello di imputazione, ma soltanto i principi di inerenza e di competenza, in quanto il reddito si determina per differenza tra i ricavi conseguiti e le spese sostenute, aumentata (o diminuita) dalle plusvalenze e minusvalenze, e dalle sopravvenienze attive e passive.

Ulteriori semplificazioni sono previste per le cosiddette imprese minime, con volume d’affari inferiore ai 50 milioni di lire (circa 26.000 euro).

La determinazione del reddito d’impresa delle imprese minori ultima modifica: 2013-06-22T01:06:02+00:00 da admin
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