Imposte indirette

Esaminiamo ora, le norme che disciplinano l’istanza di rimborso di imposte indirette. In tale settore, ha un certo carattere di generalità la regola per cui il rimborso deve essere richiesto, a pena decadenza, entro 3 anni dal pagamento.

Tale termine vale per l’imposta di registro, per l’INVIM, per l’imposta sulle successioni e donazioni, per le imposte ipotecarie e catastali, per l’imposta sugli spettacoli, per le tasse sulle concessioni governative e per il bollo pagato in modo virtuale. Per quel che concerne l’imposta sul valore aggiunto, occorre distinguere il rimborso di somme indebitamente versate dal credito d’imposta derivante dall’imposta assolta o dovuta dal contribuente o a lui addebitata a titolo di rivalsa.

La legge regola minutamente l’esercizio del credito d’imposta, stabilendo:

a) che le detrazioni vanno computate nel mese di competenza e che quelle non computate tempestivamente non possono essere computate nei mesi successivi ma solo nella dichiarazione annuale;

b) che il contribuente perde il diritto alle detrazioni non computate per i mesi di competenza ne in sede di dichiarazione annuale.

Imposte indirette ultima modifica: 2013-02-20T16:38:26+00:00 da admin
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