I presupposti del potere di riscossione. In materia di imposte dirette ed IVA

La dichiarazione

In materia di imposte dirette ed IVA, costituiscono presupposti del potere di riscossione la dichiarazione dei contribuente, l’avviso di accertamento, e le sentenze emesse a seguito di una eventuale impugnazione.

Per le imposte dirette, la dichiarazione del contribuente è prevista dalla legge come fatto costitutivo del potere di riscuotere (sempre a titolo definitivo) le imposte da essa risultanti; ma anche in materia di IVA si ritiene di norma che l’ufficio possa ugualmente richiedere il pagamento degli importi risultanti dalla dichiarazione, e non versati.

L’avviso di accertamento

Notevole rilevanza assumono, tra i fatti costitutivi del potere di riscossione, gli avvisi di accertamento, attraverso i quali, l’Amministrazione rettifica le dichiarazioni presentate, ovvero procede ad accertamenti d’ufficio (in assenza di dichiarazione), determinando nuovi o maggiori imponibili ed imposte. In questo caso, le riscossioni potranno essere effettuati a titolo definitivo (e per l’intero ammontare delle imposte) qualora l’accertamento non sia stato impugnato in sede giurisdizionale; mentre in caso in cui è stata proposta impugnazione, le riscossioni potranno essere effettuate a titolo provvisorio (e solo in parte). In quest’ultimo caso, la legge prevede che le riscossioni devono essere effettuate per metà dell’imposta o maggiore imposta, e relativi interessi, scaturenti dall’accertamento d’ufficio.

Le sentenze

Anche le sentenze (in caso di impugnazione dell’avviso di accertamento e dei provvedimenti sanzionatori) possono costituire il presupposto per riscossioni sia definitive che provvisorie. Le prime ricorrono quando le sentenze siano state non impugnate. E quindi risultino passate in giudicato. In tal caso, vengono iscritte a ruolo le imposte corrispondenti agli imponibili definitivamente determinati. Le seconde, invece sono consentite per percentuali fissate dalla legge. Nello specifico è previsto:

  • La riscossione per i % del tributo accertato e relativi interessi, dopo la sentenza della commissione tributaria provinciale che respinge il ricorso;
  • La riscossione per l’interno ammontare risultante da tale sentenza, e comunque non oltre i % degli importi originariamente richiesti, nel caso di accoglimento parziale;
  • La riscossione per il residuo ammontare delle imposte, dopo la sentenza della Commissione tributaria regionale.

Inoltre, è sancito l’obbligo di rimborso d’ufficio (entro 90 giorni dalla sentenza della Commissione tributaria regionale) delle maggiori somme versate a titolo provvisorio in corso di giudizio.

 

I presupposti del potere di riscossione. In materia di imposte dirette ed IVA ultima modifica: 2017-07-19T08:48:17+00:00 da admin
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