Cenni storici sull’imposizione personale

Nel nostro sistema impositivo, la tassazione sul reddito delle persone fisiche è affidata all’”Imposta sul reddito delle persone fisiche” (IRPEF). Questo tributo colpisce la ricchezza riferibile ad ogni individuo. La funzione è la stessa esercitata dall’IRES nei confronti dei soggetti diversi dalle persone fisiche. Questa imposta è fondamentale sia perché connotata da ampio gettito (in quanto applicata nei confronti di una vasta platea di contribuenti) ma anche perché all’interno della sua disciplina si possono riscontrare nozioni/istituti costituenti importanti punti di riferimento anche per lo studio d’altre forme d’imposizione. Nel sistema precedente a quello nato dalla riforma tributaria degli anni ‘70 (da cui è nato l’IRPEF), l’imposizione sui redditi era realizzata da 4 imposte reali e proporzionali: l’imposta sui terreni, l’imposta sul reddito agrario, l’imposta sui fabbricati, l’imposta di ricchezza mobile. Il sistema era poi completato da 2 tributi globali: imposta sulle società (che colpiva il reddito delle società capitali) e l’imposta complementare progressiva sul reddito (che tassava i redditi delle persone fisiche già colpiti dalle imposte reali).

La grande complessità portò all’idea di creare una sola imposta progressiva sul reddito complessivo prodotto dalle persone fisiche, i cui connotati furono definiti con la legge delega 825/1971. Le linee ispiratrici del nuovo tributo erano:

1) riferibilità del tributo solo alle persone fisiche, usando criteri di personalità, onnicomprensività, progressività;

2) l’esclusione dal reddito imponibile dei redditi esenti, di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta ovvero ad imposta sostitutiva e di quelli tassati separatamente;

3) l’accertamento unitario dei redditi prodotti in forma associata e l’imputazione degli stessi secondo il principio di “trasparenza”;

4) l’imponibilità del reddito complessivo “netto” costituito dalla somma algebrica di ogni reddito, delle perdite derivanti dall’esercizio di imprese/arti/professioni, del credito d’imposta sui dividendi nonché degli oneri deducibili.

 L’IRPEF è stato istituito con DPR 597/1973. Oggi la disciplina è contenuta dal DPR 917/1986 (“T.U. delle Imposte sui Redditi, poi denominato “TUIR”). Successivamente con la legge 80/2003 è stata approvata una delega per un’ulteriore riforma del sistema fiscale, prevedendo 5 imposte ordinate in un unico codice: imposta sul reddito, imposta sul reddito delle società, imposta sul valore aggiunto, imposta sui servizi e accise. Quindi, appena ciò sarà completato, l’attuale IRPEF sarà sostituito dall’IRE (Imposta sui redditi) prospettata come un’imposta con solo due aliquote (23 e 33%) che colpirà anche gli enti non commerciali (ora soggetti passivi dell’IRES). La scadenza della delega rende incerta ogni previsione circa il completamento del disegno sistematico.

Cenni storici sull’imposizione personale ultima modifica: 2012-06-01T19:29:48+00:00 da admin
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