Autonomia della riscossione. La ritenuta diretta

Autonomia della riscossione

L’autonomia della riscossione, rispetto alle vicende dell’obbligazione tributaria, consente di vedere in esse una funzione amministrativa autonoma, dotata di suoi caratteri specifici; essa si svolge in modi tipici; l’ente pubblico può agire e riscuotere solo con gli atti e le procedure previste dalla legge; il contribuente può liberarsi solo adempiendo nei modi e forme previste dalla legge.

La ritenuta diretta

Il decreto sulla riscossione delle imposte sui redditi esordisce con l’affermazione che tali imposte sono riscosse mediante:

a) ritenuta diretta;

b) versamenti diretti al concessionario della riscossione;

c) iscrizione a ruoli.

Ritenuta diretta è una forma di riscossione che si ha quando le amministrazioni statali corrispondono compensi od altre somme, con il diritto di decurtarle d’un certo importo ; la ritenuta viene detta diretta perché effettuata direttamente dell’ente impositore. L’amministrazione statale, pertanto nel corrispondere somme soggette a ritenuta:

a) è debitrice verso il contribuente d’una certa somma;

b) può, anzi, deve operare una ritenuta;

c) deve, infine, trasferire le ritenute alla tesoreria, secondo le norme della contabilità di Stato. La ritenuta diretta può essere a titolo d’acconto o a titolo d’imposta.

Autonomia della riscossione. La ritenuta diretta ultima modifica: 2013-02-20T15:48:27+00:00 da admin
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