L ‘assetto maturato dalla costituzione repubblicana dell’antica Roma

Con le Leges Licinae Sextiae si determinò un riassetto delle strutture dello Stato repubblicano nella sua realtà istituzionale, stabilendosi una definita gerarchia delle magistrature. Al vertice:

La loro titolarità comportava, in genere, il comando militare con i connessi poteri coercitivi e la facoltà di indire leve. Dava, inoltre:

  • il diritto di convocare e presiedere le assemblee cittadine e il senato;
  • il potere di esercitare immediatamente qualunque atto coercitivo per ottenere l’obbedienza dei cittadini e dei magistrati inferiori
  • la facoltà di emanare e pubblicare nel foro i propri edicta, cioè particolari disposizioni o programmi di governo in materia di propria competenza
  • la capacità di assumere gli auspici maggiori titolo per il trionfo.

Questi magistrati, ad eccezione del dittatore, erano eletti uno per anno dai comizi centuriati, convocati o presieduti da un magistrato di rango superiore o pari a quello degli eligendi.

Magistrature subordinate, quindi minori, erano:

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Erano titolari di auspici minori, ed avevano anch’essi il ius dicendi e poteri coercitivi limitati, tra cui il diritto di comminare multe e di imporre il pagamento coattivo anche tramite il pignoramento di beni.

 

L ‘assetto maturato dalla costituzione repubblicana dell’antica Roma ultima modifica: 2013-06-29T12:32:01+01:00 da admin
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