Il procedimento di liquidazione. La cancellazione. Devoluzione dei beni

Il procedimento di liquidazione si apre con la nomina di uno o più commissari liquidatori, che redigono l’inventario del patrimonio dell’ente e iniziano la liquidazione dei beni per il pagamento dei crediti sociali. Soddisfatti gli stessi, i beni residui saranno distribuiti, a norma dell’ art. 31 cc, secondo le disposizioni dell’atto costitutivo o dello statuto.

Parte della dottrina sostiene che i beni residui possano essere divisi tra gli associati, purché ciò sia previsto dallo statuto o dall’assemblea. Deve ritenersi tuttavia che tale soluzione non sia possibile, perché l’associazione non è finalizzata a realizzare scopi lucrativi, e di conseguenza la restituzione dei beni residui determinerebbe una commistione dell’ente con quanto previsto per le società in fase di liquidazione.

Tuttavia i privati possono designare un ente che persegua fini analoghi e destinare a quest’ultimo il patrimonio residuo (verificandosi un fenomeno di successione inter vivos).

Per le fondazioni l’autorità governativa provvederà a distribuire i beni ad enti che hanno fini analoghi. Chiusa la procedura di liquidazione, si procede alla cancellazione dell’ente dal registro delle persone giuridiche.

Il procedimento di liquidazione. La cancellazione. Devoluzione dei beni ultima modifica: 2013-06-17T19:43:38+01:00 da admin

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