Ricorso per cassazione: Impugnazione contro le misure cautelari personali

Il ricorso per cassazione costituisce un’impugnazione esperibile contro le decisioni che il tribunale della libertà ha pronunciato sulla richiesta di riesame o sull’appello (art. 311 co. 1). I motivi di ricorso tassativi, previsti dall’art. 606 (es. mancanza della motivazione), evidenziano come la Corte di cassazione non possa esaminare nel merito il provvedimento impugnato. I soggetti legittimati a proporre ricorso per cassazione sono:

  • l’imputato;
  • il suo difensore;
  • il pubblico ministero che ha richiesto l’applicazione della misura;
  • il pubblico ministero presso il tribunale della libertà.

Come detto, è possibile anche il ricorso per saltum (co. 2) contro le sole ordinanze che dispongono una misura coercitiva ab initio, ma tale impugnazione è concessa soltanto all’imputato ed al suo difensore e solo per motivi inerenti la violazione di legge.

La Corte di cassazione decide in camera di consiglio (art. 127) entro trenta giorni dalla ricezione degli atti (co. 5).

Ricorso per cassazione: Impugnazione contro le misure cautelari personali ultima modifica: 2012-12-04T19:22:41+00:00 da admin
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