Delitti di liberticidio

Sotto la rubrica dei delitti contro la personalità individuale il codice raggruppa i delitti aventi come oggetto la tutela dello status libertatis e che si risolvono in un sostanziale annientamento della personalità. Tale status libertatis, prima che nel codice penale, trova la propria tutela a livello costituzionale, rientrando tra i beni-presupposto, come tali incontestabilmente riconosciuti dalla Costituzione, almeno implicitamente.

I delitti in questione (liberticidio o delitti contro lo stato di libertà) comprendono:

  • i delitti di schiavitù;
  • il plagio (dichiarato incostituzionale).

Tale distinzione tra delitti di schiavitù e plagio risponde ad una precisa esigenza di tutela della persona umana, dovendosi tenere presente che:

  • la schiavitù e le condizioni analoghe, di diritto o di fatto, costituiscono liberticidio, posto in essere attraverso la creazione di situazioni esterne impeditive dell’esercizio del complesso delle libertà fondamentali del soggetto e della sua autonomia di vita;
  • il plagio, al contrario, costituisce liberticidio attuato per vie interne impeditive, ossia operando direttamente sulla psiche del soggetto, onde la privazione del complesso delle libertà e dell’autonomia di vita;
  • il vero problema non è la soppressione del reato di plagio, ma la sua riformulazione che, da un lato, eviti quegli inconvenienti della precedente formulazione (si richiedeva il macroevento della totale soggezione ) che ne determinarono la dichiarata illegittimità costituzionale, ma che dall’altro risponda all’esigenza di reprimere le crescenti forme di menticidio, ricolmandosi il vuoto di tutela aperto dalla Corte costituzionale.
Delitti di liberticidio ultima modifica: 2012-07-08T18:34:33+00:00 da admin
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