Articoli 25 e 26 del Codice Proprietà Industriale: marchio nullo e decadenza della tutela del marchio

Ci sono delle norme, artt. 25-26 Cod. Prop. Ind., che ci indicano le fattispecie di:

–          Marchio nullo.

–          Decadenza dalla tutela.

 Marchio nullo → art. 25 → elenco delle cause di invalidità del marchio: derivano dall’assenza dei requisiti. Il marchio è nullo:

–          Se il segno non è suscettibile di essere registrato ex art. 7

–          Se non ha capacità distintiva o che sia dato da segno che deve rimanere di uso comune o di uso nel commercio (suffissi e prefissi).

–          Se rappresentato da forma indisponibile (cioè che serve per raggiungere risultato tecnico o se da valore sostanziale al prodotto)

–          Che non sia nuovo

–          Illecito → l’illiceità può portare alla decadenza se intervenuta in momento successivo alla registrazione

–          La cui registrazione è avvenuta in malafede

–          Che viola le norme sull’uso di nomi, cognomi e ritratti nei marchi.

La nullità può essere fatta valere in giudizio, per la novità solo dal titolare, gli altri casi da chiunque vi abbia interesse e anche d’ufficio.

 Decadenza del marchio → art. 26 → tre cause di decadenza. Il marchio decade:

–          Per non uso: art. 24 → è possibile chiedere la decadenza del marchio laddove questo non venga utilizzato per 5 anni dal titolare del marchio stesso. Questo ha a che fare con il fatto che i marchi non sono infiniti. Non si può concedere un’esclusiva sull’uso di un marchio se poi questo non viene usato. È necessario sgombrare il campo da quei marchi registrati e non utilizzati. Si registra il marchio che verrà utilizzato, ma si registrano anche i marchi vicini, in modo tale da non poter avere avvicinamenti da altre imprese, ma poi non vengono usati (marchi difensivi). Laddove vi sia un non uso non interrotto vi è decadenza dall’utilizzo di quel marchio. occorre una pronuncia giudiziale di decadenza. Non decade d’ufficio.

–          Per volgarizzazione → un marchio che in origine contrassegnava efficacemente il prodotto può considerarsi decaduto se è divenuto espressione generica del prodotto. Esempio: un tempo “cellophane” era un marchio registrato, adesso è divenuto termine di uso comune. Idem dicasi per “biro”. Quando il nome che è marchio registrato diviene caratteristica generica del prodotto, il titolare del marchio decade dall’uso del marchio medesimo. Non viene dichiarata la decadenza nelle ipotesi in cui il titolare del marchio tuteli con tutte le forme possibili il prodotto stesso, cioè usando i vari simboli ® ™. Un problema non risolto nel nostro ordinamento è per esempio la tutela del marchio come registrato dell’Aspirina → in altri ordinamenti è intervenuta una volgarizzazione del marchio. In Italia l’aspirina è ancora marchio registrato. Occorre in ogni caso la pronuncia del giudice che dichiari la decadenza del marchio per volgarizzazione.

–          Illiceità sopravvenuta: vedi sopra.

Articoli 25 e 26 del Codice Proprietà Industriale: marchio nullo e decadenza della tutela del marchio ultima modifica: 2013-01-29T19:47:24+01:00 da admin
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