Le pensioni di anzianità e vecchiaia. La cosiddetta tendenza espansiva del diritto del lavoro

Il sistema delle pensioni di anzianità è stato sottoposto a riforma con la legge n°335 del 1995.

Al sistema retributivo, introdotto nel 1968, (calcolo sui contributi versati negli ultimi 5, in seguito 10, anni di lavoro) si è sostituito il sistema contributivo, simile a quello assicurativo (calcolo sull’ammontare dei contributi versati nel corso della vita lavorativa).

Il nuovo sistema, c.d. a ripartizione, è entrato in crisi negli ultimi anni, soprattutto per l’invecchiamento della popolazione. Aumentando i pensionati e diminuendo l’occupazione, diminuisce il finanziamento delle pensioni di anzianità, che si fonda sul versamento degli occupati. Questo ha fatto si che ci fosse una revisione dell’intera materia.

La legge 335 ha sostituito, come già detto, il sistema retributivo con quello contributivo ispirato al concetto di sicurezza sociale e fondato sulla solidarietà sociale; proprio per questo si ha la natura espansiva del diritto del lavoro, che attribuisce un trattamento previdenziale anche a lavoratori autonomi ed ai piccoli imprenditori (cioé ai non subordinati). Tuttavia, soltanto nel lavoro subordinato si ha la traslazione del rischio sociale dal prestatore al datore ed il rapporto previdenziale si configura quale effetto diretto del contratto.

Ispirata al concetto di solidarietà sociale si è sviluppata la tendenza ad attribuire un trattamento previdenziale anche a lavoratori  autonomi e piccoli imprenditori. Tale tendenza è detta espansiva del diritto del lavoro.

Le pensioni di anzianità e vecchiaia. La cosiddetta tendenza espansiva del diritto del lavoro ultima modifica: 2013-05-27T19:02:19+00:00 da admin
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