I principi della legge delega 124 del 2015

Tra le deleghe previste dalla legge 124 del 2015 particolare rilievo rivestono quelle in materia di dirigenza pubblica. In relazione all’inquadramento, le indicazioni del legislatore delegante prevedono: l’istituzione di un ruolo unico nel quale siano iscritti i dirigenti statali e degli enti pubblici non economici, delle università statali, degli enti pubblici di ricerca e delle agenzie governative; l’eliminazione della distinzione dei dirigenti in due fasce; l’istituzione di una Commissione per la diligenza statale, con compiti anche di verifica del rispetto dei criteri di affidamento degli incarichi, ed attribuzione a tale Commissione delle funzioni oggi svolte dal Comitato dei garanti.

Per quanto riguarda l’accesso alla dirigenza, è previsto che esso avvenga prioritariamente attraverso lo strumento del corso concorso, effettuato annualmente per un numero di posti fisso, pari al minimo del fabbisogno annuale del sistema amministrativo complessivamente inteso. I vincitori sono immessi in servizio come funzionari, con obbligo di formazione, per i primi tre anni, all’esito dei quali, in caso di valutazione positiva, essi sono inseriti nel ruolo unico della dirigenza.

Per i posti non coperti con il corso concorso è previsto che siano banditi annualmente concorsi unici per ruolo, all’esito dei quali i vincitori sono assunti a tempo determinato e, poi, previo esame di conferma, a tempo indeterminato; in caso di mancato superamento dell’esame, è prevista la risoluzione del rapporto con eventuale inquadramento come funzionario. In relazione agli incarichi dirigenziali, è previsto che siano conferiti ai dirigenti inseriti nei ruoli, previa procedura comparativa, nella quale interviene con funzioni di preselezione o di verifica la Commissione per la dirigenza statale.

Tale procedura deve essere esperita anche per il conferimento di incarichi a soggetti esterni. La durata degli incarichi è prevista in 4 anni, con limiti e condizioni ai rinnovi e proroghe. Per i dirigenti privi di incarico, ai quali spetta il solo trattamento economico fondamentale, è prevista la decadenza dal ruolo a seguito di un determinato periodo di collocamento in disponibilità seguito a valutazione negativa.

È previsto, altresì, che la valutazione dei risultati rilevi per il conferimento di successivi incarichi. Per quanto riguarda la retribuzione, è prevista la omogeneizzazione del trattamento fondamentale ed accessorio nell’ambito del ruolo unico, con l’introduzione di un limite del 10% di dipendenti ai quali il dirigente può assegnare un “premio monetario annuale”. Sono, infine, previsti interventi in tema di obblighi di formazione permanente e ampliamento della mobilità, nonché il riordino delle disposizioni relative alla responsabilità dirigenziale, amministrativo-contabile e disciplinare.

 

I principi della legge delega 124 del 2015 ultima modifica: 2018-02-26T18:12:16+00:00 da admin
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