Le vicende della XIII, XIV e XV legislatura

Il percorso di riforme costituzionali si è più recentemente sviluppato, in particolare nel corso della XIII e XIV legislatura:

  • XIII legislatura (centro – sinistra): il primo intento della maggioranza di centro sinistra è stato quello di rilanciare la prospettiva di una riforma costituzionale per scopi di diversa natura:
    • per ridare credibilità alla classe politica dopo le vicende di tangentopoli .
    • per riallineare la forma di governo all’abbandono del principio proporzionale e all’adozione di un sistema prevalentemente maggioritario.
    •  per consolidare la partecipazione dell’Italia all’Unione europea.

La soluzione approvata per intraprendere il percorso verso la revisione della Carta del1948 haportato, con la legge cost. n. 1 del 1997, ad istituire una Commissione bicamerale con poteri limitati con il compito di elaborare progetti di revisione della seconda parte della Costituzione. Il primo progetto di riforma presentato il 30/6/1997

prevedeva:

  • una forma di Stato ispirata al modello federale e una forma di governo semipresidenziale temperata .
  • un bicameralismo imperfetto , basato sulla distinzione tra le funzioni delle Camere.
  • un sistema di garanzie basato sull’ampliamento dei poteri della Corte costituzionale.

Tale progetto è stato però congelato, cosa che non ha comunque impedito alla legislatura di concludersi con altre importanti riforme costituzionali.

  • XIV legislatura (centro – destra): il tema della riforma costituzionale è stato ripreso, in particolare sotto la pressione della Lega Nord, al fine di avvicinare la prospettiva di un impianto di tipo federalista, progetto questo ampliato attraverso proposte di vario genere:
    • un rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio, verso il cosiddetto premierato forte .
    • l’introduzione di un bicameralismo imperfetto, mediante l’istituzione di un Senato federale.
    • la modifica della composizione della Corte costituzionale.

Questo progetto è stato tradotto in un disegno di legge costituzionale, quello del 2003, diretto a modificare radicalmente la seconda parte della Costituzione. Nonostante tale progetto fosse stato approvato dalle Camere con voto solo della maggioranza il 16/11/2005, quando è stato sottoposto a referendum confermativo ha dovuto incassare una netta prevalenza dei “no”, ovvero dei voti contrari alla riforma.

  • XV legislatura (centro – sinistra): il tema delle riforme costituzionali è stato riproposto, in connessione con l’esigenza di giungere al varo di una nuova legge elettorale, ma ha assunto una valenza molto più circoscritta.
Le vicende della XIII, XIV e XV legislatura ultima modifica: 2012-09-03T15:13:21+00:00 da admin
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