Controlli di atti e Controlli delle attività

Controlli di atti

Il controllo di singoli atti ha costituito per molto tempo la forma di controllo più diffusa nelle nostre pubbliche amministrazioni. Attualmente, tuttavia, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, ne residuano soltanto alcune ipotesi relative agli atti statali: la l. cost. n. 3 del 2001, infatti, ha abrogato sia l’art. 125 co. 1 sia l’art. 130, relativi ai controlli preventivi di legittimità previsti per gli atti amministrativi degli enti locali e delle Regioni.

La Corte costituzionale (sent. n. 43 del 2003), tuttavia, ha stabilito che le leggi statali o regionali, nei diversi settori di rispettiva competenza, possono comunque attribuire poteri sostitutivi ad organi dello Stato, delle Regioni o di altri enti territoriali.

 Controlli delle attività

La forma di controllo più diffusa è quella diretta a verificare la funzionalità delle gestioni amministrative, data la convinzione che queste ultime debbano dimostrarsi capaci di raggiungere i risultati attesi, in modo efficace ed economico, piuttosto che essere esclusivamente preoccupate della legittimità formale dei loro atti.

Con le recenti riforme amministrative, quindi, si è accentuata l’attenzione all’amministrazione di risultato e si è generalizzata a tutte le pubbliche amministrazioni una forma di controllo esterno delle gestioni che si aggiunge a quelle preesistenti

Controlli di atti e Controlli delle attività ultima modifica: 2012-06-15T20:09:12+01:00 da admin
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