Apparati organizzativi

L’attività consultiva, in linea di massima, viene svolta da apparati diversi da quelli che hanno il compito di esercitare le attività finali o strumentali:

  • apparati tecnici composti da esperti delle diverse discipline che possono venire in rilievo nel prendere una decisione amministrativa;
  • apparati consultivi composti da rappresentanti di categorie i cui interessi sono coinvolti dall’attività dell’amministrazione. In questo caso, attraverso la consulenza fornita durante il procedimento, si ottiene che di tali interessi si tenga adeguato conto nella decisione finale.

 Gli apparati consultivi, comunque, possono essere:

  • esterni, se sono autonomi e forniscono la loro consulenza ad amministrazioni diverse;
  • interni, se fanno parte delle stesse amministrazioni cui appartengono gli organi tenuti a prendere le decisioni finali.

Organi consultivi interni:

  • i Consigli superiori, ossia organi consultivi interni ai ministeri, costituiti da tecnici delle materie interessate, compresi giuristi con una conoscenza particolarmente approfondita delle legislazioni di settore;
  • i Consigli di amministrazione dei ministeri (organi consultivi interni), che hanno funzioni consultive relative a questioni attinenti al personale e all’organizzazione;
  • gli apparati consultivi delle Regioni, ossia organi consultivi per le questioni giuridico-istituzionali;
  • gli apparati consultivi dei Comuni e delle Province, tenuti a dare un parere preventiva su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta o al Consiglio

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