Libertas ecclesiae e lotta delle investiture

Intorno al mille quando nell’Italia settentrionale e centrale stava decadendo l’ordinamento feudale e stavano nascendo le istituzioni comunali, arrivarono i “Normanni”. Riuscirono ad ottenere dal duca di Napoli il loro primo possedimento in Italia la contea di Aversa e successivamente proseguirono verso il nord. Ruggero II, unificò i due domini dell’Italia meridionale e della Sicilia e si fece incoronare re di Sicilia , duca di Calabria e Puglia, stabilendo la capitale dello Stato a Palermo. La dipendenza della chiesa dal potere laico era considerata la causa di diverse forme di corruzione dei costumi ecclesiastici, per cui la chiesa voleva l’indipendenza .Fu questo desiderio che spinse Gregorio VII ad emanare una serie di decreti con i quali stabiliva che l’investitura ecclesiastica doveva spettare al pontefice a non all’imperatore.

Ciò provocò l’immediata reazione dell’imperatore Enrico IV, che dichiarò deposto Gregorio VII, facendo nominare un antipapa. Gregorio a sua volta scomunicò l’imperatore, e sciolse i sudditi dal giuramento di fedeltà;Enrico IV a questo punto ritenne giusto riconciliarsi col pontefice :scese nel 1077 a Canossa e ricevette l’assoluzione della scomunica. La lotta per l’investiture continuò, e la soluzione fu possibile durante il pontificato di Callisto II, che concluse con l’imperatore Enrico V il “concordato di Worms”:

  1. l’investitura religiosa dei vescovi spettava alla chiesa;quella temporale all’imperatore
  2. nello Stato Pontificio , il papa aveva tutti e due i poteri di investitura
  3. l’imperatore rinunciava a qualsiasi ingerenza nell’elezione del pontefice

La lotta per le investiture si concludeva così con la vittoria della chiesa.

La chiesa trionfante manifestò subito la sua funzione dirigente in Europa con la organizzazione della crociata 1095 bandita da UrbanoII;stabilì l’indulgenza plenaria per i partecipanti e la tregua di Dio di 3 anni sui beni. La crociata condusse alla creazione degli stati crociati di emessa , Antiochia Tripoli e Gerusalemme. Consentì l’affermarsi di due potenti ordini cavallereschi latini:i “giovannitti e i “templari”, incoraggiati da S:Bernardo ; quest’ultimi divennero presto potentissimi per la loro specializzazione in campo bancario. Dovevano seguire una regola approvata dal Papato.

Libertas ecclesiae e lotta delle investiture ultima modifica: 2013-06-19T16:40:23+01:00 da admin

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