L’apporto della Chiesa e del diritto canonico

L’XI secolo è anche il secolo della riforma gregoriana della Chiesa cattolica. Questa coincidenza ha fatto attribuire la rinascita del sentimento di legalità alla Chiesa ma, in realtà, la sequenza delle vicende storiche non convalida questo suggerimento anzi lo smentisce. In un certo senso l’esempio della Chiesa fu catalizzatore di primaria importanza delle spinte endogene che si stavano sviluppando nella società medievale verso assetti istituzionali retti dalla rule of law ma la Chiesa era caduta in uno stato di disorganizzazione. La compilazione in forma organica del materiale normativo della Chiesa fu opera di Graziano, un monaco che operò in ambiente bolognese dopo Irnerio. La sua opera Concordantia discordata canonum divenne la base del diritto canonico rimasto sostanzialmente in vigore fino al primo Codex Juris canonici 1917. Il diritto canonico diede un lungo apporto allo jus commune.

il carattere universale della Chiesa di Roma diede una rapida diffusione al diritto canonico, più che del diritto civile e quindi gli spianò la strada

il diritto della Chiesa si è organizzato attorno ad alcune idee-forza consonanti con i precetti etici della teologia morale con spostamento del punto focale verso gli aspetti spirituali della condotta umana → diverso modo di apprezzare il giuridicamente rilevante

la ricercata consonanza si tradusse in una serie di regole e principi di universale applicazione, la dottrina canonistica scavò tracce profonde nella dottrina civilistica del contratto

appoggio maggiore → struttura del processo: la battaglia per la legalità del processo fu combattuta dalla Chiesa. Per garantire una sufficiente legalità dove non si poteva fare assegnamento al giudice, occorre regolare il processo in sé. A ciò provvide il diritto canonico adottando uno schema rigido di procedimento su un meccanismo logico basato sugli scritti in modo da rendere possibile un controllo successivo in sede d’appello. Le forme erano prefissate e il giudizio verteva su quanto risultava dagli atti del processo, con esclusione di qualsiasi altra fonte. Questo tipo di processo divenne il processo romano-canonico.

L’apporto della Chiesa e del diritto canonico ultima modifica: 2015-02-25T23:05:55+00:00 da admin
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