www.justicegouv.fr

www.legifrance.fr (codici francesi)

www.courdecassation.fr

 Il sistema francese è contraddistinto da una certa autarchia e autoreferenzialità, rappresentando un sistema chiuso e nazionalista. Risulta piuttosto difficile, ad esempio, trovare un riferimento ad autori stranieri. L’osservatore, quindi, deve fare lo sforzo ulteriore di capire a che cosa si riferisca il contenuto del codice senza poter contare su alcuna comparazione. L’impostazione della scienza penale inerisce a tre tematiche fondamentali, la sanzione, il rispetto dei diritti umani e la politique criminelle (politica criminale), non dimostrando particolare interesse per la teoria generale del reato. Recentemente comunque, questa impostazione ha subito alcune eccezioni particolarmente rilevanti, dovute soprattutto all’attività di giuristi europeizzati (es. prof.ssa Mireille Delmas-Marty).

Un’altra caratteristica di fondo del sistema è data dal ruolo della magistratura, che nel sistema francese ha grande prestigio ed autorevolezza. Ad essa viene riconosciuto un potere discrezionale molto rilevante (autonomia magistratuale) (es. per la recidiva non sono previsti limiti di pena).

 Ancora, lo stile delle sentenze si dimostra assai e peculiare: a differenza di quanto avviene da noi, infatti, i giuristi francesi, pur essendo ovviamente tenuti a motivare le loro decisioni, non sono soliti redigere provvedimenti corredati da argomentazioni particolarmente analitiche (stile sintetico). Questo elemento può essere giustificato:

  • dall’autoritarismo proprio del sistema giuridico francese;
  • dalla tradizione retorico-argomentativa presente nel contesto;
  • dalle norme processuali che stabiliscono i termini di deposito dei provvedimenti, il sistema delle impugnazioni e le modalitĂ  di preparazione dei motivi di appello;
  • dalla complessa interazione tra giudici, avvocati e clienti: se gli atti degli avvocati sono ipertrofici, le sentenze dei giudici devono adeguarsi a questo stile, riequilibrando il sistema.

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