Teologia e politica. Le costituzioni di Melfi

Teologia e politica

Chi è stato lo spartiacque tra politica antica/politica moderna? E’ una questione controversa. C’è chi dice sia stato Montesqieu, chi dice Hobbes, chi dice Machiavelli. Il diritto canonico ha influenzato moltissimo la genesi del diritto pubblico europeo: era l’unico insieme di norme che poteva essere applicato ovunque. Con la Chiesa si hanno le prime forme di sovranità.

Il concetto moderno di stato è molto diverso da:

o supremazia       -» concetto greco;

o imperum/potestas/maiestas -> nozioni romane.

Le costituzioni di Melfi

Le Costituzioni del 1231 di Melfi, dove c’è il Parlamento, sono l’ossatura istituzionale del Regno di Sicilia; sono i maggiori documenti medievali di legislazione laica, rappresentano il passaggio tra i regni feudali e lo stato moderno; sono divise in diritto pubblico, processuale e medievale; le redigono: funzionari regi; giuristi; nobili; prelati.

I caratteri principali del regno di Federico II del Regno di Sicilia furono: autorità statale accentrata; convivenza pacifica di culture diverse; i sudditi non devono giurare fedeltà al Papa; per la prima volta c’è un giuramento di fedeltà allo Stato.

L’ ordinamento giuridico era basato sull’ordine e la sicurezza; vi era facoltà di imporre sanzioni, quindi l’ obbligo e il conformismo sociale erano imposti in cambio di protezione e sicurezza da ogni arbitrio privato.

Teologia e politica. Le costituzioni di Melfi ultima modifica: 2013-05-16T15:08:51+00:00 da admin
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