Il quadro istituzionale della UE è stato ridisegnato dal Trattato di Lisbona, con l’obiettivo di “promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi, servire i suoi interessi, quelli dei suoi cittadini e quelli degli Stati membri, garantirne la coerenza, l’efficacia e la continuità delle sue politiche e delle sue azioni (art. 13 n. 1, TUE)”.

Nel nuovo assetto vengono qualificate come istituzioni della UE:

il Parlamento;

il Consiglio Europeo;

il Consiglio;

la Commissione;

la Corte di giustizia dell’Unione;

la Corte dei conti;

la Banca centrale europea.

Sono state poi introdotte nuove figure, come il Presidente del Consiglio europeo e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e per la politica di sicurezza. Al fianco delle istituzioni, operano anche altri organismi, alcuni menzionati dai trattati (es. Comitato economico sociale), altri creati con atti delle istituzioni sulla base della c. d. clausola di flessibilità.

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