Il principio di inerenza

Esso attiene al rapporto causale che deve sussistere tra le componenti del reddito e l’esercizio dell’attività dell’impresa: implica che tutti i componenti del reddito (positivi e negativi) devono inerire all’esercizio dell’attività d’impresa e non si devono porre in un semplice rapporto di occasionale riferibilità soggettive all’impresa stessa o costituire una mera erogazione di reddito. Con il T.U. 4021, l’inerenza veniva vista come un requisito dei soli componenti negativi di reddito e letta in chiave essenzialmente “fisica” cioè come il collegamento fisico tra costo e produzione del reddito. Il vero segnale di rottura è col DPR 597/1973 che non richiama più espressamente il concetto d’inerenza con una norma specifica, tanto da spingere alcuni autori a ipotizzare che questo principio fosse stato soppresso. Anche il T.U del 1986, che attualmente è in vigore, non parla più di inerenza; tuttavia pur mancando uno specifico riferimento normativo, questa regola è ancora presente nella determinazione del reddito d’impresa, in quanto implicitamente desumibile dalla nozione stessa di tale reddito. Ex 55 TUIR: “il reddito d’impresa è quello derivante dall’esercizio di imprese commerciali”, quindi tutti i componenti reddituali, perchè possano entrar a far parte del reddito d’impresa, devono essere inerenti all’attività d’impresa, quindi ci deve essere un collegamento oggettivo tra componente economico e esercizio dell’attività imprenditoriale, per effetto di un rapporto di causa ad effetto (il collegamento è da intendersi in senso economico cioè come riferibilità del fatto di gestione al tipo di attività svolta dall’impresa e in senso giuridico). Questo principio, anche se non previsto, è quindi il concetto che anima l’imputazione di tutti i componenti economici alla formazione del reddito imponibile. Il principio di inerenza trova di solito maggiori problemi quando deve esser applicato ai componenti negativi, in quanto nella pratica è frequente la tendenza da parte dei contribuenti a dedurre costi che non sono inerenti all’attività dell’impresa, ma che riguardano la loro sfera personale. Ci sono tuttavia in dottrina e giurisprudenza problematiche ancora dibattute circa l’applicazione del principio: uno dei problemi maggiori è quello della verifica dell’inerenza in relazione ad alcuni costi che, anche se regolarmente documentati, appaiono “sproporzionati” rispetto ad altri fattori economici dell’impresa: questa possibilità è stata spesso riconosciuta dalla Cassa., ma si tratta di un approccio discutibile in quanto l’eccessività del costo non può esser prova della mancanza di inerenza.

Il principio di inerenza ultima modifica: 2012-06-01T20:17:06+00:00 da admin
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