Procedimento in camera di consiglio nel procedimento penale

Il codice utilizza l’espressione camera di consiglio per indicare due situazioni:

  • l’art. 125 co. 4 utilizza tale espressione per indicare il luogo in cui il giudice si ritira per formare il proprio convincimento;
  • l’art. 127, disciplinando il modello generale di procedimento in camera di consiglio, utilizza tale termine per indicare la modalità di svolgimento di un’attività giurisdizionale, alla quale le parti e le altre persone interessate (es. offeso) hanno diritto di partecipare.

 Il procedimento in camera di consiglio presenta due caratteristiche:

  • l’assenza del pubblico (art. 127 co. 6);
  • la non necessaria partecipazione delle parti, delle persone interessate e dei difensori.

Si tratta di una procedura semplificata che il codice impone tutte le volte in cui occorre adottare una decisione in tempi rapidi e vi sia la necessità di attivare un contraddittorio eventuale.

Nel modello ordinario di procedimento l’atto iniziale è il decreto di fissazione dell’udienza. Alle parti, agli altri interessati e ai loro difensori è dato avviso della data fissata per l’udienza almeno dieci giorni prima dell’udienza stessa (co. 1), a pena di nullità. Fino a cinque giorni prima dell’udienza gli interessati possono presentare memorie presso la cancelleria del giudice (co. 2).

All’udienza, come detto, il contraddittorio è soltanto eventuale: la partecipazione delle parti, degli interessati e dei loro difensori, infatti, è soltanto facoltativa. Il giudice ha comunque l’obbligo, a pena di nullità, di ascoltare tutti coloro che intervengono all’udienza. L’imputato e il condannato in stato di detenzione hanno diritto di essere sentiti, se ne fanno richiesta e se sono detenuti nello stesso luogo ove ha sede il giudice. Al contrario, se sono detenuti in un luogo diverso, alla loro audizione deve procedere a pena di nullità il magistrato di sorveglianza prima che abbia luogo l’udienza in camera di consiglio (co. 3). In caso di loro legittimo impedimento, l’udienza deve essere rinviata a pena di nullità (co. 4).

Il provvedimento conclusivo della procedura camerale assumere la forma dell’ordinanza, impugnabile mediante ricorso per cassazione (co. 7).

Procedimento in camera di consiglio nel procedimento penale ultima modifica: 2012-12-03T19:33:55+00:00 da admin
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