Reati commessi all’estero punibili incondizionatamente

Il nostro codice, comunque, prevede amplissime deroghe al principio di territorialità, punendo secondo la legge italiana un’ampia serie di reati commessi all’estero. In alcuni casi la punibilità e la procedibilità sono incondizionate, mentre in altri sono subordinate ad una o più condizioni.

La prima deroga è data dalla categoria dei reati commessi all’estero punibili incondizionatamente, chiunque ne sia l’autore. In base all’art. 7 sono tali:

  • i delitti contro la personalità dello Stato italiano.
  • i delitti di contraffazione del sigillo dello Stato e di uso di tale sigillo contraffatto.
  • i delitti di falsità in monete aventi corso legale nel territorio dello Stato o in valori di bollo o in carte di pubblico credito italiano.
  • i delitti commessi da pubblici ufficiali a servizio dello Stato, abusando dei poteri o violando i doveri inerenti alle loro funzioni.
  • ogni altro reato per il quale speciali disposizioni di legge o convenzioni internazionali stabiliscono l’applicabilità della legge penale italiana.

Le prime quattro ipotesi, essendo riferibili all’esercizio di funzioni sovrane, si ispirano al principio della difesa dello Stato, mentre la quinta a diversi principi a seconda dei reati cui si riferisce (principio di universalità quando si tratta di perseguire delicta iuris gentium commessi all’estero).

Reati commessi all’estero punibili incondizionatamente ultima modifica: 2012-11-28T20:39:23+00:00 da admin
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