Costrizione ad entrare, soggiornare o uscire dal territorio dello Stato al fine di commettere i delitti di schiavitù o servitù

Consiste nel fatto di chiunque al fine di commettere i delitti di cui al primo comma del medesimo articolo (art. 600) la induce (la persona) mediante inganno o la costringe mediante violenza, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante promesso o dazione di somme di denaro o di altri vantaggi alla persona che su di essa ha autorità, a fare ingresso o a soggiornare o a uscire dal territorio dello Stato o a trasferirsi al suo interno (art. 601):

  • il soggetto attivo è chiunque (reato comune);
  • circa l’elemento oggettivo, presupposto della condotta è lo status libertatis della vittima (differenza rispetto a reato precedente). La condotta consiste, alternativamente, nell’induzione ingannatoria o nella costrizione a fare ingresso, a soggiornare o a uscire dal territorio dello Stato, oppure a trasferirsi al suo interno (reato eventualmente abituale);
  • circa l’elemento soggettivo, il reato è a dolo specifico, perché sono richiesti:
    • la consapevolezza dello stato di libertà del soggetto passivo;
    • la coscienza e volontà di indurre con inganno o di costringere ai trasferimenti o al soggiorno territoriali di tale soggetto;
    • il fine di commettere il delitto di schiavitù o quello di servitù.

Trattasi di un dolo specifico che, in quanto gigante e limitato al futuro compimento dei suddetti delitti da parte dell’agente e non di terzi, o rende il reato di difficile applicazione o induce il giudice a sorvolare sulla probatio diabolica di tale dolo;

  • l’eventoè duplice, consistendo nei progressivi effetti:
    • del risultato psicologico dell’induzione o della coazione;
    • dei suddetti trasferimenti (o soggiorno) territoriali, a loro volta dovuti all’induzione ingannatoria o alla coazione;
  • l’oggetto giuridico, è anche in questo caso lo status libertatis;
  • circa l’offesa trattasi di reato a dolo specifico di offesa oppure di reato di pericolo, essendo la riduzione in schiavitù o servitù soltanto il fine dei trasferimenti territoriali.
Costrizione ad entrare, soggiornare o uscire dal territorio dello Stato al fine di commettere i delitti di schiavitù o servitù ultima modifica: 2012-07-08T18:43:36+00:00 da admin
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