L’autorizzazione agli acquisti degli enti ecclesiastici

L’autorizzazione è un atto amministrativo mediante cui la Pubblica Amministrazione rimuove un limite posto dalla legge all’esercizio di un diritto, per rendere legittimo il comportamento di un determinato soggetto che, altrimenti, non potrebbe essere posto in essere.

Sebbene questo settore della disciplina abbia natura amministrativa, il principio vigente in materia è quello dell’applicabilità agli enti ecclesiastici delle norme del codice civile.

La legge 222/1985 stabilisce, infatti, che “Agli acquisti degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti si applicano le disposizioni delle leggi civili relative alle persone giuridiche”.

La disciplina in materia risale alla seconda legge Siccardi del 1850, che stabiliva che: “Gli enti ecclesiastici e laici non potevano acquistare beni immobili né beni mobili senza autorizzazione, da concedere con decreto regio, previo parere del Consiglio di Stato.

Tuttora l’art. 7 del codice civile del 1942 non si discosta dalla legge Siccardi, stabilendo che: “La persona giuridica non può acquistare beni immobili, né accettare donazioni o eredità, né conseguire legati senza l’autorizzazione governativa. Senza questa autorizzazione l’acquisto e l’accettazione non hanno effetto”.

Tuttavia la legge 127/1997 stabilisce che: “L’art. 17 c.c. e la legge 218/1896, sono abrogati; sono altresì abrogate le altre disposizioni che prescrivono autorizzazioni per l’acquisto di immobili o per accettazione di donazioni, eredità e legati da parte di persone giuridiche, associazioni e fondazioni”.

I sostenitori di questa legge affermano che l’autorizzazione finiva con l’attribuire ad un’autorità amministrativa il potere di limitare la possibilità per gli enti di disporre dei beni necessari per conseguire i propri fini.

È questa un’opinione non condivisibile, in quanto non è in discussione l’autonomia degli enti ecclesiastici, ma la possibilità di acquistare beni senza alcun controllo: la funzione dell’autorizzazione è, da un lato, quella di evitare l’immobilizzazione di beni che sono così sottratti al commercio giuridico, dall’altro, di tutelare i diritti degli eredi legittimi.

Sebbene i rapporti tra Stato e Chiesa siano cambiati rispetto al secolo scorso, le ragioni che avevano portato alla legge Siccardi sono ancora di attualità. “L’autorizzazione agli acquisti è sostanzialmente una forma di controllo sulla trasparenza gestionale, con finalità di vigilanza”.

L’autorizzazione agli acquisti degli enti ecclesiastici ultima modifica: 2013-07-24T19:05:50+00:00 da admin
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