Il rapporto fra lo Stato e le persone fisiche

Lo Stato è un soggetto giuridico titolare di diritti e di doveri che, per svolgere la propria attività, necessita di organi, ovvero di entità giuridiche organizzate.

Il fatto di avere personalità permette allo Stato di ricondurre ad unità le svariate funzioni delle quali è titolare, attraverso l’imputazione ad un unico soggetto di tutti gli atti che pone in essere. Tale concetto di personalità, tuttavia, non è consustanziale a quello di Stato. In Italia lo Stato ha personalità, che in particolare è unica in quanto è sia di diritto pubblico (iure imperii) sia di diritto privato (iure gestionis), distinzione che comunque non è più considerata valida poiché lo Stato contemporaneo, nei suoi aspetti poliedrici, non permette una separata trattazione delle attività dell’uno e dell’altro tipo.

Il modo in cui si costruisca il rapporto fra lo Stato e le persone fisiche che agiscono in suo nome e nel suo interesse è un problema di imputazione, fondamentale per capire il legame che intercorre fra di essi.

Relativamente a tale rapporto rileva il fatto che lo Stato abbia o meno personalità:

  • se lo Stato non ha personalità, il coordinamento fra l’attività della persona fisica e l’attività dello Stato avviene attraverso la funzione direttiva che spetta alle persone fisiche che, pur agendo utilizzando la propria capacità, producono atti riconosciuti dallo Stato come propri.
  • se lo Stato ha personalità, si deve invece fare riferimento a due diverse teorie:
    • la teoria della rappresentanza che sosteneva che la persona fisica che compiesse un pubblico ufficio operasse, appunto, in rappresentanza dello Stato. Il fatto che tale Stato rappresentato non potesse esprime autonomamente la propria volontà faceva supporre che fosse incapace di farlo, portando dunque a una fictio iuris inaccettabile che ha determinato la bocciatura di tale teoria.
    • la teoria organica che postula che la persona fisica sia l’organo dello Stato, ovvero il mezzo attraverso il quale questo manifesta la sua volontà. Lo Stato e il soggetto che agisce in sua vece, dunque, sono legati da un rapporto organico, in base al quale gli atti, sebbene compiuti concretamente dalla persona fisica, sono direttamente imputabili allo Stato.
Il rapporto fra lo Stato e le persone fisiche ultima modifica: 2012-09-03T18:10:43+00:00 da admin
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