Il periodo fascista

La flessibilità della Costituzione sopra citata fu una delle cause principali che provocarono in questo periodo l’avvento del regime fascista, con il quale i diritti di libertà andarono prima solo ad affievolendosi e in seguito anche a scomparire.

Gli eventi che sancirono la presa del potere di Mussolini sono i seguenti:

  • il 22/10/1922 ci fu il colpo di Stato che culminò nella celebre marcia su Roma , in seguito alla quale il re, invece di dichiarare lo Stato d’assedio, accettò l’auto designazione a primo ministro di Benito Mussolini che, a poco a poco, assunse tutte le cariche politiche.
  • nel 1923 Mussolini creò la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale , ovvero una milizia di parte che manifestava l’intento di trasformare il regime italiano da democratico – liberale in dittatoriale.
  • nel 1924 le elezioni, fatte con un sistema elettorale truffaldino, sancirono la vittoria del partito fascista.
  • il 3/1/1925, pochi mesi dopo l’uccisione del socialista Giacomo Matteotti, Mussolini annunciò la fine delle libertà civile e politiche.
  • Sempre nel 1925 anche il Governo fu posto in uno Stato di subordinazione ma, controllato com’era da Mussolini che si era riservato anche il diritto di nominare e revocare tutti i ministri, nel corso nel 1926, vide ampliate le sue funzioni, legislative e amministrative, e i suoi poteri che gli consentivano la possibilità di emanare ordinanze di necessità e di dichiarare lo stato di pubblico pericolo e lo stato di guerra .
  • il 9/11/1926 fu disposta la decadenza del mandato dei deputati oppositori che, appunto per protesta si erano ritirati sul simbolico Aventino.
  • sempre nel 1926 fu creato il Tribunale speciale per la difesa dello Stato , destinato a giudicare i delitti politici.
  • nel 1928 ci furono le ultime elezioni, solo formali, in quanto l’unica scelta era data da una lista unica composta da fascisti, facenti parte dell’unico partito rimasto lecito, il partito nazional fascista (P.N.F.) che esercitava una funzione di controllo su tutti gli atti amministrativi emanati dallo Stato o dagli altri enti pubblici e che collaborava inoltre con la polizia politica (OVRA).
  • sempre nel 1928 fu creato il Gran consiglio del fascismo , supremo organo di direzione politica.
  • I Patti lateranensi stipulati l’11/2/1929, soluzione della questione romana , sancirono l’accettazione da parte del regime delle condizioni imposte dalla Chiesa che vide riconosciuta la sua superiorità rispetto alle altre confessioni.
  • nel 1939la Cameraelettiva fu sostituita dalla Camera dei fasci e delle corporazioni , cosa che completò l’abolizione della sovranità popolare.

 Il regime fascista decretò l’abolizione delle autonomie pubbliche e private e di tutti quei diritti civili fino a quel momento considerati intoccabili:

  • i poteri dell’esecutivo non avevano limitazioni relative alle libertà dall’arresto.
  • era garantita un’ampia discrezionalità nella negazione delle norme relative alle libertà domiciliari, di locomozione e di soggiorno.
  • la stessa discrezionalità era garantita anche nella negazione delle norme relative alle libertà di corrispondenza, di riunione e di associazione.
  • le libertà individuali erano tutte indistintamente messe in discussione dall’autorità politica che le poteva violare per qualsiasi motivo.
  • la libertà d’espressione fu colpita da pesanti censure sugli spettacoli e dall’abolizione di ogni tipo di libertà di stampa.
  • le libertà di sciopero e di serrata furono completamente eliminate in quanto, anche attraverso la creazione delle corporazioni, lo Stato intendeva controllare completamente le classi del padronato e dei dipendenti.

L’annientamento completo della persona umana e il completo sovvertimento dell’ordinamento costituzionale fu completo in seguito a queste tre leggi:

  • le leggi contro i celibi.
  • la legge che stabiliva la perdita della cittadinanza dei fuoriusciti antifascisti.
  • le leggi razziali.

 

Il periodo fascista ultima modifica: 2012-09-03T11:00:55+00:00 da admin
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