Limitazione alla circolazione delle azioni per le società per azioni

L’art. 2355 bis dispone che, nel caso di azioni nominative ed in quello di mancata emissione dei titoli azionari, lo statuto può sottoporre a particolari condizioni il loro trasferimento e può, per un periodo non superiore a cinque anni dalla costituzione della società o dal momento in cui il divieto viene introdotto, vietarne il trasferimento.

Se si riflette su come nasce la società per azioni e sull’appello che si è inteso fare al pubblico dei potenziali investitori, la possibilità di vietarne statutariamente il trasferimento, come quella di sottoporlo a condizioni, appare congeniale alle piccole, piuttosto che alle grandi società per azioni.

 Ciò che rende discussa e delicata la materia è la valutazione degli interessi in gioco, che di fatto spesso non corrispondono a quelli in via di principio enunciati o comunque ammissibili. Non a caso l’art. 2347 include tra le cause che consentono l’esercizio del diritto di recesso le modificazioni con cui si introducono o si rimuovono limiti alla circolazione. L’art. 2355 bis co. 4, inoltre, a scanso di equivoci per l’acquirente, dispone che le limitazione in questione debbano risultare dal titolo.

Limitazione alla circolazione delle azioni per le società per azioni ultima modifica: 2012-08-29T13:09:21+00:00 da admin
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