Diritto commerciale e diritto della navigazione

Nella codificazione del 1942 si diede autonomia al codice della navigazione il cui art 1 attribuisce la prevalenza assoluta delle norme del codice nonché delle leggi, regolamenti ed usi sulla materia e quelle definibili con analogia rispetto al C.C. Di conseguenza la norme di diritto commerciale si pongono formalmente in posizione di subordinazione, ma sostanzialmente il discorso non è poi così, in quanto spesso i due codici regolano dei fenomeni uguali sotto punti di vista diversi, quindi la disciplina speciale contenuta nel codice della navigazione non esclude quella dettata dal C.C. ma a questa si aggiunge.

Si pone quindi la domanda se sia necessario o meno un coordinamento: esso non si pone in considerazione per quei rapporti che si concretano nell’esercizio della navigazione ma che non si inseriscono in un’attività imprenditrice, mentre un collegamento è necessario quando l’esercizio della navigazione formi oggetto dell’attività imprenditrice e in base a ciò bisognerà fondamentalmente applicare nel campo della navigazione lo statuto dell’imprenditore.

Tuttavia esiste anche lo statuto particolare dell’armatore e dell’esercente nonché delle società di armamento nel codice della navigazione: questi potrebbero ex art 1 codice della navigazione sostituire lo statuto dell’imprenditore. Il dubbio però si risolve perché si tratta di fenomeni diversi in quanto il c. n. descrive l’impresa come semplice esercizio di nave o aeromobile e prescinde da caratteri precipui che portano a definire l’impresa economica a cui sia applicabile lo statuto dell’imprenditore. Di conseguenza il diritto commerciale potrà entrare nel diritto della navigazione quando ci siano imprese economiche che nel campo della navigazione si attuino.

Diritto commerciale e diritto della navigazione ultima modifica: 2012-01-07T21:09:30+00:00 da admin
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