Azioni in rem e in personam

Nel sistema romano, fondato su azioni anziché su diritti, è apparso naturale distinguere tra azioni in rem e in personam.

Le azioni in rem spettanti contro chiunque si frappone tra il titolare e il bene che si afferma di essere di propria spettanze. Tale azione era usata per la tutela della proprietà e di altri diritti sulle cose.

le azioni in personam solo contro colui che è tenuto per contratto o per delitto ad osservare verso la controparte un certo comportamento. Tale azioni era usata a difesa dei diritti di credito.

Tradotto questo sistema nel linguaggio dei diritti soggettivi, esso si tramuta nella storica divisione tra:

 diritti reali che garantiscono al titolare un potere di godere e di disporre della cosa ad esclusione di altri. Si è soliti affermare che il diritto reale conferisce al suo titolare un potere immediato sulla cosa, nel senso che il diritto tende a soddisfarsi a prescindere dalla cooperazione di altri. Quindi si realizza per la sola volontà del suo titolare. E’ inoltre un diritto assoluto nel senso che tutti sono tenuti a rispettarlo.

diritti di credito che garantiscono al titolare un potere di pretendere che l’obbligato dia o faccia o non faccia alcunché. Nei diritti di credito il creditore attende la soddisfazione del proprio diritto dalla cooperazione del debitore e il suo diritto è tale solo verso il debitore (relatività)

Questa divisione si manifesta anche sotto il profilo della direzione della tutela. Infatti legittimato passivo nei giudizi che hanno per oggetto la violazione della proprietà è chiunque venga a trovarsi in una situazione conflittuale con il titolare del diritto e la sentenza resa in tale giudizio fa stato erga omnes.

Invece nei giudizi aventi per oggetto diritti di credito, legittimato passivo non potrà che essere colui che per contratto o fatto illecito è indicato come contraente o responsabile. Il giudizio termina con una condanna dell’obbligato e fa stato solo tra quest’ultimo e il creditore vittorioso.

Vedremo come questi principi, e le conseguenze che ne derivano, sono criticabili.

Azioni in rem e in personam ultima modifica: 2013-04-13T21:09:57+00:00 da admin
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