Diritto canonico articoli 748 e 96: il Popolo di Dio e Personalità canonica in senso lato e senso stretto

Il popolo di Dio è divenuto grazie agli insegnamenti del Vaticano II l nuovo protagonista della vicenda storica. Gli uomini sono i destinatari del messaggio evangelico.

Can 748 §1. Tutti gli uomini sono tenuti a ricercare la verità nelle cose, che riguardano Dio e la sua Chiesa, e, conosciutala, sono vincolati in forza della legge divina e godono del diritto di abbracciarla e di osservarla. §2. Non è mai lecito ad alcuno indurre gli uomini con la costrizione ad abbracciare la fede cattolica contro la loro coscienza.

A tutti gli uomini spetta il diritto della verità rivelata e il dovere di perseguirla.

È compito della Chiesa custodire, scrutare, annunziare ed esporre la Verità Rivelata. La Chiesa deve farsi missionaria ed annunciare a tutti il Cristo, perché tutto hanno il diritto di conoscere la via, la verità e la vita, nel rispetto della libertà religiosa, di manifestare la propria fede in pubblico e in privato, di conoscere ed educare la prole in conformità alle personali convinzioni religiose.

La Chiesa ha le proprie origini nel diritto divino questo vuol dire che la funzione teologica della Chiesa si concretizza tramite l’applicazione interpretata del complesso normativo in riferimento a tutti gli uomini e a ciascuno come singolo.

I diritti fondamentali e irrinunciabili vengono attribuiti al fatto – concepimento. Dal concepimento nasce il diritto primario e fondamentale alla vita. Nel concepito esistono tutti i diritti fondamentali della persona. La figura di concepito corrisponde a quella dell’incapace il quale possiede i diritti ma non li può esercitare.

Sullo stesso piano del diritto alla vita e quello di nascere si pongono il diritto alla pace alla libertà e alla giustizia sociale.

L’ordinamento canonico ha dei doveri attivi di tutela per quanto riguarda i diritti costituzionali di tutti gli uomini e ciascuno di loro.

Can 96 Mediante il battesimo l’uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri, in quanto sono nella comunione ecclesiastica e purché non si frapponga una sanzione legittimamente inflitta.

· Personalità canonica in senso lato: valida per tutti gli uomini

· Personalità canonica: solo per i battezzati o christifideles, la quale implica soggettività specifica, cioè titolarità di diritti e doveri canonico – costituzionali peculiari rispetto a quelli diffusi.

· Personalità canonica in senso meno lato: le carenze relative al triplice ordine comporta la separazione del battezzato dalla Chiesa per:

1. apostia: ripudio totale della fede cattolica

2. eresia: rifiuto o dubbio circa qualche dogma

3. scisma: rifiuto alla sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i menri della Chiesa a lui soggetti.

Fratelli separati: coloro che nascono e vengono istruiti nelle comunità separate.

· Personalità in senso stretto: appartiene ai battezzati che sono in comunione con la Chiesa cattolica e che comporta diritti e doveri canonici costituzionali specifici rispetto a quelli generalmente appartenenti a tutti i christifideles.

La Parola e la sua proiezione è rivolta ad una pluralità di soggetti che possiamo dividere in 3 cerchi:

· Tutti gli uomini: trovano riferimento per il loro essere e dover essere nel complesso precettistico che la divinità ha posto ab origine per le proprie creature.

· I battezzati: uomini che per il sacrificio della Croce hanno ottenuto la cancellazione del peccato originale e che sono destinatari ulteriori dei precetti divini.

· Cattolici: rapporto qualificato con la Parola perché sono in comunione con Pietro, sono i destinatari diretti delle altre norme divine più specifiche.

I due cerchi più interni appartengono al Popolo di Dio.

Diritto canonico articoli 748 e 96: il Popolo di Dio e Personalità canonica in senso lato e senso stretto ultima modifica: 2013-01-18T21:45:39+00:00 da admin
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