Il nascituro

Se l’acquisto della capacità giuridica avviene con l’evento della nascita, alcuni diritti di carattere patrimoniale sorgono tuttavia in capo al futuro soggetti fin dal concepimento. Ed infatti il codice attribuisce ad i genitori il potere di rappresentanza e di amministrazione dei beni del nascituro, e a questo la capacità di succedere per causa di morte e di ricevere per donazione. Il nascituro è dunque titolare di diritti patrimoniali. Sarà necessario, pertanto, tenere distinte due nozioni di nascituro: il nascituro concepito, e il nascituro non ancora concepito. L’embrione non ha una vita indipendente a quella della madre, ciò nonostante si tratta di un’entità vivente. Il fatto non appare sufficiente ad attribuirgli la qualità di soggetto del diritto; piuttosto si tratta di assicurargli una tutela giuridica. È su questo aspetto particolare che si sono rivolte le discussioni in tema di aborto come lesione di un diritto alla vita. la questione generale va impostata sul rilievo che l’embrione non è titolare di diritti e quindi non può essere un soggetto giuridicamente rilevante. Ciò non significa che il sistema non ne accordi una protezione. Questa protezione va dunque ricercata sul piano dell’oggetto di tutela. I diritti riconosciuti al nascituro concepito sono subordinati all’evento della nascita. S’è parlato a questo riguardo di personalità anticipata, o di capacità provvisoria, o di soggettività relativa o di diritti senza un attuale titolare.

Il nascituro ultima modifica: 2012-10-10T20:42:42+01:00 da admin
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