Aiuti e radiodiffusione

Anche se la decisione 2005/842 sulla compensazione escluda i servizi di radiodiffusione dall’applicazione della disciplina generale in tema di aiuti di stato. Nonostante ciò la politica della commissione di controllo sulle scelte nazionali nell’interesse della comunità è stata piuttosto innovativa, ricorrendo alla procedura di controllo degli aiuti esistenti che comporta impegni condivisi e accettati da stati membri. Dalla comunicazione del 2001 della commissione gli stati membri mantengono la competenza sull’organizzazione e sul finanziamento del servizio pubblico televisivo a condizione che adottino criteri di buona gestione e non producano pregiudizio al commercio e alla concorrenza. Gli stati sono incaricati di definire con un atto formale il mandato/missione che conferisce l’incarico. La commissione valuterà se c’è equilibrio tra scelte di servizio pubblico degli stati membri e la deroga ai servizi d’interesse economico generale (se le trasmissioni di servizio pubblico facciano programmi corrispondenti alle esigenze democratico-sociali di ogni società). Per valutare il rispetto del criterio di proporzionalità del finanziamento si fa un’analisi dei vantaggi derivanti dall’attività di servizio pubblico rispetto alle attività commerciali: pubblicità e vendita di programmi devono esser realizzati a condizioni di mercato e preso in considerazione nella valutazione della compensazione.

Nuovo tipo di controllo della commissione dal 2003 (strumenti che mirano a definire che il finanziamento è ammissibile solo quando necessario per assolver la funzione di servizio pubblico). Essa ha cominciato a far uso del ricorso alle raccomandazioni per opportune misure previste per gli aiuti esistenti secondo le procedure del reg relativo a norme procedurali sugli aiuti di stato. In pratica attraverso raccomandazioni si invitano gli stati a modificare regole e prassi nazionali in materia in contrasto con il principio della compensazione netta del servizio pubblico. Le raccomandazioni risultano vincolanti senza escludere poi l’eventualità di una procedura di infrazione verso stati inadempienti. La commissione ha poi richiesto di applicare i principi della sentenza Altmark. Riguardo al canone (aiuto di stato) la commissione valita se esso è necessario per sostenere i costi che derivano dagli obblighi di servizio pubblico e alla fine valuta sulla base della separazione contabile il rispetto della proporzionalità.

Aiuti e radiodiffusione ultima modifica: 2012-02-08T01:31:11+01:00 da admin
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