Parentela civile e parentela naturale nel diritto romano

La “adgnatio” è la parentela civile che unisce tutti i discendenti legittimi e maschi del paterfamilias. Anche le donne avevano un rapporto di parentela agnatizio con il capostipite, ma esse non potevano trasferire l’adgnatio.

 La adgnatio si acquista per nascita da iustum matrimonium, in seguito ad adrogatio, adoptio, conventio in manum, e legittimazione dei figli avuti fuori da iustum matrimonium.

Il vincolo gentilizio è un altro rapporto di parentela riconosciuto dal ius civile e deriva dall’appartenenza ad un organismo più ampio, la “gens”. Essi si contraddistinguono per la comunanza del “nomen”, detto “nomen gentilicium”.

Il vincolo gentilizio era rilevante in materia ereditaria in caso di mancanza di agnati.

Vi era poi la parentela di sangue chiamata “cognatio” nella quale non esiste differenza tra uomini e donne. Ai fini della successione questa può essere presa i considerazione solo dal pretore. Soltanto in epoca giustinianea viene definitivamente abolita la prevalenza della parentela agnatizia in materia di tutela e di successioni.

Parentela civile e parentela naturale nel diritto romano ultima modifica: 2013-05-15T16:56:31+00:00 da admin
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