Nei momenti di forte accentramento del potere sovrano, la produzione del diritto diviene prerogativa del Re stesso. Questa idea proviene da Maurizio Lupoi, che a sostegno della sua tesi pone un famoso paragrafo della costitutio Tanta (p.161,l.) nella parte in cui rileva un confronto tra prospettiva dell’età giustinianea e quella del diritto giurisprudenziale dell’età romana classica: Giustiniano qui sottolinea che, poiché la realtà concreta non è mai “immobile”, può avvenir che emergano situazioni nuove “ancora non annodate ai vincoli della legge”: in questo caso allora si dovrà chieder rimedio all’Imperatore (che Dio ha preposto alle cose umane) perchè provveda a correggere/appianare ogni situazione emergente come nuova. Come sai, la legge dell’unicità imperiale come strumento unico di produzione del diritto è da Giustiniano giustificato col precedente storico di Giuliano.

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