Privatizzazione del lavoro pubblico

Dall’ambito di tale materia era tradizionalmente escluso il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, che era disciplinato da una normativa di carattere pubblicistico.

Con il d.lgs. n. 29 del 1993 e con altri che ne sono seguiti e che sono sfociati nel <<Testo unico sul lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni>>, emanato con il d.lgs. n. 165 del 2001, il dogma pubblicistico è stato superato e si è realizzata la privatizzazione del lavoro pubblico. L’intuizione che ha permesso di raggiungere questo risultato è stata quella di distinguere tra:

  • la sfera inerente al potere amministrativo di organizzazione degli uffici pubblici.
  • il rapporto di lavoro con i dipendenti.

Tale rapporto di lavoro è stato sottoposto alle leggi privatistiche e quindi ha acquisito una natura contrattuale. Non si deve tuttavia pensare che la posizione di supremazia del lavoro pubblico sia venuta meno: essa è stata semplicemente riqualificata giuridicamente, e non più in termini pubblicistici.

 Questo processo non ha portato ad una totale omogeneizzazione delle discipline, in quanto il lavoro pubblico è pur sempre lo strumento di un’azione non libera nei fini, ma ispirata a finalità pubblicistiche. Tale riforma, tuttavia, ha rappresentato un’innovazione istituzionale di grande importanza, che ha consentito, almeno in parte, di unificare i due regimi del lavoro, contribuendo inoltre ad avviare processi di miglioramento dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni

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Privatizzazione del lavoro pubblico ultima modifica: 2012-05-25T19:55:55+00:00 da admin
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