Se la modalità tipica di utilizzazione delle prestazioni di lavoro si realizza mediante la stipulazione di contratti di lavoro subordinati, e se la classica alternativa consiste nel ricorso al lavoro autonomo, è sempre più diffusa anche un terza modalità, in forza della quale l’utilizzazione economica di dette prestazioni prescinde dall’esistenza di relazioni contrattuali con i lavoratori in questione. Si tratta, insomma, di ipotesi nelle quali un’impresa ricorre al lavoro esterno , equiparando il lavoro ad altri beni e servizi parimenti procurati all’esterno.

Un’impresa, infatti, ha a disposizione due possibilità:

  • produrre all’interno tutti i beni e i sevizi dei quali ha bisogno per arrivare alla produzione del bene finale (opzione make). Tale possibilità era la prediletta delle imprese antiche (fordiste), le quali tendevano a produrre in proprio la più ampia gamma possibile di beni e servizi, perdendo in specializzazione, ma riuscendo a gestire autonomamente l’intero ciclo produttivo.
  • acquistare all’esterno alcuni dei beni o servizi utili al completamento del ciclo produttivo (opzione buy). Tale possibilità caratterizza l’operato delle imprese postfordiste che, concentrando l’attività e gli investimenti sul core business, demandavano all’esterno la creazione dei beni e servizi accessori. In questo modo le imprese guadagnano tanto in specializzazione quanto in flessibilità del lavoro, essendo più facile scaricare su un’altra impresa le difficoltà produttive derivanti da contrazioni del mercato.

Deve essere sottolineato che al decentramento di una parte del ciclo produttivo può non corrispondere un’estromissione materiale: può succedere, infatti, che le attività esternalizzate continuino ad essere svolte all’interno del perimetro aziendale, ma da parte di imprese terze.

 Il processo di esternalizzazione, comunque, consta di due diverse fasi:

  1. l’affidamento all’esterno delle attività, che si realizza giuridicamente attraverso la cessione di un ramo o di rami dell’azienda.
  2. la riacquisizione da parte dell’azienda madre del prodotto dell’attività, tramite la stipulazione con l’impresa terza di contratti commerciali, che rispondono prevalentemente allo schema dell’appalto.

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