Per forma di governo si intende invece la ripartizione del potere politico tra i supremi organi dello Stato e dunque, di questi tempi, possiamo suddividere le forme di governo in:

  1. monarchie.
  2. repubbliche.

Si suole utilizzare come criterio di differenziazione tra di esse la diversa fonte da cui deriverebbe il potere del capo dello Stato: mentre nelle monarchie tale fonte risulta svincolata dalla volontà pubblica, nelle repubbliche la sovranità viene attribuita al popolo, che la esercita eleggendo i suoi rappresentanti.

 Monarchia

La monarchia si suddivide in:

  • monarchia assoluta, in cui tutti i poteri sono esercitati direttamente o indirettamente dal sovrano, accanto al quale non si esistono altri organi costituzionali.
  • monarchia costituzionale, in cui vige il principio della separazione dei poteri e dunque la sovranità è ripartita fra diversi organi costituzionali.

Al suo interno si distingue in:

  • Governo costituzionale puro.
  • Governo costituzionale parlamentare.

Il governo costituzionale puro è quello in cui, accanto al monarca, nasce un consiglio dei ministri (gabinetto), ovvero un organo collegiale che governa per conto del sovrano, esercitando un potere esecutivo. Di norma, oltre a tale consiglio, nasce un parlamento bicamerale che esercita un potere legislativo, in cui, mentre una Camera, eletta a suffragio, rappresenta il popolo, l’altra è espressione del partito della corona. In questo caso siamo di fronte al governo costituzionale parlamentare, in cui il governo ha una responsabilità che lo lega non solo al sovrano (o capo dello Stato) che lo ha nominato, ma anche al parlamento che gli conferisce la fiducia.

 Repubblica

La repubblica si suddivide in:

  • repubblica parlamentare (v. governo costituzionale parlamentare).
  • repubblica presidenziale, in cui il Presidente, eletto dal popolo, ricopre il ruolo sia di capo dello Stato che di capo del Governo e in cui, di conseguenza, non esiste l’istituto della fiducia delle Camere.
  • repubblica direttoriale, in cui il governo, eletto per un tempo determinato, riveste anche le funzioni del capo dello Stato.

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