La cura dell’interesse delle rappresentato e conflitto di interessi

Il rappresentante deve esercitare il suo potere di rappresentanza dell’interesse del rappresentato.

L’obbligo del rappresentante di esercitare il suo potere conformemente all’interesse del rappresentato, oltre a trovare il suo fondamento nella legge che dice espressamente che il contratto dev’essere concluso dal rappresentante in nome e nell’interesse delle rappresentato; è espressione del principio generale secondo il quale il titolare di un potere conferito nell’interesse altrui deve usare il potere conformemente all’interesse per il quale esso è stato conferito.

Sebbene normalmente, occorre precisare, che il potere rappresentativo si accompagna ad un rapporto contrattuale che determina gli obblighi a carico del rappresentante (mandato); non di rado accade che il rappresentato si limiti a conferire solamente il potere rappresentativo (mediante procura).

Occorre precisare che la cura effettiva dell’interesse del rappresentato non è, comunque, elemento essenziale della rappresentanza nel senso che, all’atto del rappresentante, è efficace nei confronti del rappresentato anche se il primo (rappresentante) non agisce nell’interesse del secondo (rappresentato).

Affinché il rappresentato possa respingere l’atto del rappresentante non basta che tale atto sia pregiudizievole ma occorre che sia compiuto in conflitto di interessi con il rappresentato e che il conflitto sia conosciuto o conoscibile dal terzo.

Il conflitto di interessi si verifica quando il rappresentante conclude un contratto con il quale persegue un interesse proprio o di altro soggetto, inconciliabile come l’interesse del rappresentato, in modo che all’utilità conseguita dalla rappresentante per se o per il terzo, segua o possa seguire un danno per il rappresentato.

La cura dell’interesse delle rappresentato e conflitto di interessi ultima modifica: 2012-10-25T17:52:00+00:00 da admin
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