Il ricorso costante e generalizzato a determinate condizioni generali prospetta la possibilità che tali condizioni si configurino come clausole d’uso o usi negoziali.

Le clausole d’uso ( o usi negoziali) s’intendono inserite nel contenuto del contratto, salvo che risultino non volute dalle parti ( art. 1340 cod. civ.), a prescindere dalla circostanza che l’aderente le abbia conosciute o avrebbe dovuto conoscerle.

L’accostamento delle condizioni generali alle clausole d’uso si risolverebbe, dunque, a favore delle imprese dominanti del settore traducendosi nella diretta inclusione di tali clausole nel contenuto dei contratti.

Tuttavia, affinché si possa parlare di usi negoziali è necessario che sussista una pratica sicuramente generalizzata, nel senso della ha applicazione delle clausole a prescindere dal loro richiamo nella stipulazione dei contratti.

In definitiva, le condizioni generali possono diventare clausole d’uso e come tali entrano nel contratto senza che occorra una specifica  approvazione; se però hanno il carattere della vessatorietà occorre il requisito formale della specifica approvazione per iscritto.

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