L’ agente ed il principale

La relazione tra il dipendente (o l’ amministratore) e l’ organizzazione viene descritta come relazione di agenzia: una relazione nella quale un individuo (agente) agisce per conto di un altro (principale) ed è tenuto a promuovere l’ interesse di quest’ ultimo; ora, poiché gli obiettivi del primo e gli interessi del secondo possono non coincidere, il diritto ha sempre previsto dei meccanismi di controllo (di regole del genere è, ad es., costellato il codice civile, quando disciplina la rappresentanza, il mandato o la gestione di affari).

Nel diritto pubblico, però, le regole sono più numerose, perché il principale viene a coincidere con la generalità dei cittadini (quando l’ agente opera all’ interno dell’ organizzazione statale) o con il complesso dei cittadini di uno specifico ambito territoriale (regionale, provinciale o comunale); e l’ agente non viene scelto dal principale (tranne in caso di elezione), ma viene individuato sulla base di particolari meccanismi, ai quali il principale è estraneo. È per questo motivo che si è ritenuto opportuno enucleare determinati strumenti volti ad assicurare che gli interessi perseguiti dall’ agente non divergano da quelli del principale.

 a) le modalità di reclutamento

Le modalità di reclutamento sono essenzialmente due: l’ elezione ed il concorso. L’ elezione (qui ci riferiamo, in particolare, a quella politica), viene ripetuta nel tempo, a cadenza fissa, allo scopo di garantire l’ attualità del rapporto tra rappresentanti (eletti) e rappresentato (elettore). La scelta dell’ elettore, però, è preceduta dalla scelta, fatta da altri (ad es., dai gruppi dirigenti di partito), delle persone tra le quali egli può scegliere (tale scelta è molto più importante di quella dell’ elettore, perché delimita l’ ambito delle persone da votare); può anche capitare, tra l’ altro, che l’ elettore non possa neppure scegliere la persona, ma solo la lista, all’ interno della quale le posizioni sono precostituite.

L’ altro meccanismo di reclutamento è, invece, il concorso: questi, in particolare, tende a privilegiare non tanto il rapporto di fiducia tra principale ed agente, quanto piuttosto la preparazione professionale dell’ agente.

 b) i requisiti dell’ agente

Sia la legislazione elettorale che quella sui concorsi subordinano l’ ammissione alla competizione elettorale o alle prove concorsuali al possesso di determinati requisiti, quali: immunità da precedenti penali, titoli di studio (nei concorsi), etc.; se questi requisiti dovessero mancare, vi sarebbe una presunzione di esercizio infedele del mandato (elettivo o burocratico).

 c) gli schemi organizzativi

Gli schemi organizzativi guidano la collocazione dell’ agente nell’ organizzazione (si pensi, ad es., alla gerarchia, che tende ad assicurare un controllo del superiore sull’ inferiore; controllo che dovrebbe garantire l’ aderenza dell’ azione dell’ agente alle finalità del principale).

Un altro criterio funzionale che assume molta importanza nel rapporto tra agente e principale è, poi, quello di competenza: questa individua il complesso dei compiti alla stregua dei quali deve essere valutata la condotta dell’ agente (occorre verificare, ad es., se egli ha adempiuto i compiti affidatigli e, in caso positivo, come li ha adempiuti).

 d) le regole di progressione

Le organizzazioni burocratiche sono articolate in ruoli, qualifiche, carriere, etc., nell’ ambito dei quali l’ agente non occupa una posizione fissa, ma tende ad ascendere verso l’ alto (la promozione, la progressione di carriera, etc.). È chiaro, però, che quest’ ascesa è condizionata da una certa performance (per cui, ad es., l’ infedeltà o la negligenza dell’ agente verranno sanzionate, negando allo stesso la progressione alla quale aspira).

 e) la responsabilità

Come gli amministratori delle s.p.a. rispondono verso i terzi, verso i creditori sociali e verso la società, allo stesso modo l’ amministratore e il dipendente pubblico (agenti) rispondono verso i terzi e verso l’ ente (principale) da cui dipendono (la relativa azione sarà esercitata dinanzi alla Corte dei Conti, ex art. 103 cpv. Cost.).

L’ agente ed il principale ultima modifica: 2013-03-10T00:22:07+00:00 da admin
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