Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

Tale reato ricorre se il fatto di cui all’art. 640 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee (art. 640 bis). La finalità politico-criminale di tale verbosa ipotesi, introdotta dall’art. 22 della l. n. 55 del 1990, è di predisporre una più efficace tutela contro l’espandersi del preoccupante fenomeno della captazione fraudolenta di sovvenzioni pubbliche, nazionali o comunitarie:

  • circa la natura, trattasi di fattispecie autonoma di reato (non aggravata), come compravano:
    • la previsione della fattispecie non sotto l’art. 640, assieme alle altre aggravanti, ma sotto un articolo autonomo;
    • la peculiarità dell’oggetto giuridico, costituito dal patrimonio dell’ente pubblico;
    • la punizione con pena autonoma e la procedibilità di ufficio;
    • l’oggetto materiale, differentemente dalla truffa exart. 640, è costituito:
      • dai contributi, ossia dalle erogazioni pecuniarie a fondo perduto;
      • dai finanziamenti, ossia dalle concessioni di credito, caratterizzate dall’obbligo di destinazione e restituzione o da ulteriori divieti od oneri;
      • dai mutui agevolati, rientranti nei finanziamenti di cui sopra e caratterizzati da condizioni di particolare favore circa gli interessi, la rateizzazione e i tempi di restituzione;
      • da altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, volendo ricomprendere con tale formula di chiusura tutte le forme comunque agevolate di risorse pubbliche, nazionali o comunitarie, suscettibili di captazione fraudolenta;
      • il danno consiste nella riduzione della strumentalità del patrimonio pubblico destinato all’incentivazione di certe attività. Richiedendo l’art. 640 bis anche gli eventi del danno e del profitto, peraltro, la consumazione del reato richiede che l’erogazione sia avvenuta;
      • circa l’elemento soggettivo, trattasi di reato a dolo generico, consistente nella coscienza e volontà di indurre in errore, con artifici o raggiri, lo Stato, altri enti pubblici o le Comunità europee e di determinarli in tal modo all’atto di disposizione della concessione o erogazione dei contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, con danno per i suddetti enti e ingiusto profitto per sé o per altri.

 La truffa ex art. 640 bis è fattispecie speciale rispetto alla truffa aggravata a danno dello Stato o di un altro ente pubblico, la quale si applica ai casi di elargizioni non destinate all’incentivazione di certe attività. Rispetto a tale art. 640 bis, inoltre, ha carattere sussidiario l’art. 316 ter, trovando applicazione quando non ricorrano gli estremi della suddetta truffa.

 Trattamento sanzionatorio: la presente truffa è punita di ufficio con la reclusione da 1 a 6 anni, aumentata da 1/3 a 1/2 se il fatto è commesso da persona sottoposta a misura di prevenzione

Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ultima modifica: 2012-07-06T20:46:01+00:00 da admin
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