Le proprietà essenziali del matrimonio canonico affermate nel can. 1056

Dal concetto di essenza occorre tenere distinte le proprietà essenziali  che sono connesse con questa. Le proprietà essenziali del matrimonio sono affermate nel can. 1056.

È contraria all’unità del matrimonio la poligamia, nella duplice forma della poliandria (pluralità di uomini per una donna) e della poliginia (pluralità di donne per un uomo). Altro particolare istituto poligamico è il “levirato” secondo cui quando i fratelli vivano insieme e la moglie di uno dei due muoia senza lasciare figli, il secondo fratello la prende in sposa.

Se il metro di giudizio dovesse basarsi sui fini del matrimonio descritto nel Codice del 1917, la poliandria non sarebbe ammessa, poiché non favorisce l’aumento della prole. Nel caso della poliginia invece si ha la possibilità di una numerosa prole, ecco perché l’Antico Testamento tollera la poligamia. Ma se invece si pongono sullo stesso piano l’amore sponsale e la generazione della prole (come fa il Codice del 1983) muta il giudizio relativo alla poliandria e alla poliginia, in quanto entrambe le forme della poligamia contraddicono la comunità fisica e d’amore.

La Costituzione Gaudium et Spes chiarifica che il matrimonio è indissolubilmente fedele sia sul piano del corpo che dello spirito, non permettendo quindi né l’adulterio né il divorzio.

Altra proprietà essenziale del matrimonio è l’indissolubilità, come sancito dai cann. 1056, 1134 e 1141. L’Antico Testamento ammetteva il divorzio sotto forma di ripudio, mentrela Chiesaoccidentale ha mantenuto fede all’indissolubilità del vincolo matrimoniale. È proprio nel matrimonio cristiano che l’unità e l’indissolubilità –sebbene proprie di ogni matrimonio- acquistano particolare intensità. L’indissolubilità qualifica il rapporto coniugale in senso temporale, rendendolo perpetuo e sottraendola all’eventuale volontà dei coniugi  o di altri di rompere il vincolo matrimoniale. L’indissolubilità è quindi opposta al divorzio quale risoluzione del vincolo coniugale, e rende irrevocabile l’impegno preso con le nozze fino alla morte di uno dei due coniugi.

Le proprietà essenziali del matrimonio canonico affermate nel can. 1056 ultima modifica: 2013-03-30T13:49:37+00:00 da admin
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