Divieto di diluizione

Un aspetto che va almeno accennato è quello del divieto di diluizione, ovvero si proibisce che il rispetto dei valori limite di emissione sia conseguito mediante diluizione con acque prelevate esclusivamente a tale scopo (art. 28, co. 5, d.lgs. 152/1999); prima di tutto perché sarebbe uno spreco di risorse, poi perché non c’è una riduzione del carico inquinante (10 litri rimangono sempre 10 litri, solo in più volume d’acqua). Il disposto dell’art. 28 del d.lgs. 152/1999 viene ripreso parola per parola dall’art. 101, co. 5 del d.lgs. 152/2006; dalla lettera di queste due norme parrebbero comprese nel divieto anche tutte le acque che non partecipano in modo essenziale e diretto al ciclo produttivo, ma accompagnano, invece, la produzione in via accessoria e complementare (“Non e’ comunque consentito diluire con acque di raffreddamento, di lavaggio o prelevate esclusivamente allo scopo gli scarichi parziali”). Invece, l’idea di un divieto di carattere “assoluto” e inderogabile è, per ora, esclusivo della giurisprudenza.

Divieto di diluizione ultima modifica: 2013-01-31T17:54:25+01:00 da admin
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